Serata finale di Cinesorriso 2026

Il buonumore in scena tra cinema e nuovi media al Teatro Cavour di Imperia

Si è conclusa al Teatro Cavour di Imperia la prima edizione di Cinesorriso Imperia, festival dedicato alla commedia e all’umorismo come strumenti di racconto del nostro tempo, tra cinema, nuovi linguaggi e media contemporanei.

Il festival, con la direzione artistica della sezione Cinema di Claudio Napoli e la sezione New Media diretta dal performer e reporter Alessandro Arcodia, ha animato la città dal 12 al 14 marzo con proiezioni, incontri e momenti di dialogo tra il mondo del cinema e le nuove forme di comunicazione digitale.

La serata conclusiva ha celebrato alcuni protagonisti significativi del cinema italiano contemporaneo, riconoscendo artisti che, attraverso linguaggi diversi, hanno contribuito a raccontare l’evoluzione della commedia e della narrazione audiovisiva.

Il premio come Miglior Attore è stato assegnato a Paolo Calabresi, interprete tra i più versatili del panorama italiano, capace di attraversare teatro, televisione e cinema con uno stile personale che unisce ironia, profondità e grande presenza scenica.

Il riconoscimento come Migliore Attrice è andato a Matilde Gioli, protagonista di una carriera costruita tra cinema e televisione. L’attrice ha raccontato durante il festival il suo esordio inatteso nel film Il capitale umano di Paolo Virzì, e il percorso che l’ha portata a ruoli sempre più complessi, tra cui quello nel film Fatti vedere, presentato durante la manifestazione, in cui interpreta una donna ultrasettantenne grazie a un intenso lavoro di trasformazione scenica.

Il premio per Migliore Opera Prima è stato assegnato a Greta Scarano per il film La vita da grandi, opera che segna il suo esordio alla regia. Il riconoscimento è stato ritirato dall’attore Yuri Tuci, protagonista del film, che nei giorni del festival è stato anche al centro di un incontro molto partecipato con gli studenti delle scuole, dando vita a un dialogo divertente e allo stesso tempo molto toccante sul cinema e sul mestiere dell’attore.

Tra i momenti più interessanti della manifestazione, anche il talk pubblico condotto dalla giornalista e Presidente dei Premi David di Donatello Piera Detassis, che ha visto dialogare sul palco Paolo Calabresi, Matilde Gioli e Roberto Proia, produttore e sceneggiatore del film Fatti vedere. L’incontro ha offerto al pubblico l’occasione di ripercorrere gli inizi delle loro carriere e di riflettere sul ruolo della commedia nel raccontare la realtà contemporanea.

Durante il dialogo, Paolo Calabresi ha ricordato la sua formazione teatrale sotto la guida di Giorgio Strehler, raccontando poi il passaggio alla televisione con la serie Boris, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della comicità italiana. Con grande ironia ha condiviso anche alcuni episodi legati agli scherzi realizzati impersonando celebri personaggi dello spettacolo come Nicolas Cage e John Turturro, esperienze che sono diventate parte dello spettacolo teatrale Tutti gli uomini che non sono, oggi in tournée.

Matilde Gioli ha invece raccontato la nascita quasi casuale della sua carriera cinematografica e il percorso che l’ha portata a diventare uno dei volti più interessanti della sua generazione, tra cinema e serie televisive di grande successo.

Con questa prima edizione, Cinesorriso Imperia ha voluto riaffermare il valore culturale della commedia come forma di narrazione capace di unire intrattenimento e pensiero critico, restituendo al sorriso un ruolo centrale nella lettura della realtà contemporanea.

Il festival si inserisce inoltre nella tradizione storica dell’umorismo italiano legata al Ponente ligure, territorio che ha ospitato esperienze fondamentali come il Salone Internazionale dell’Umorismo e il Festival Internazionale del Film Umoristico, contribuendo per decenni a costruire una cultura del sorriso riconosciuta anche a livello internazionale.

Cinesorriso Imperia è stato realizzato con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Imperia, che vede nella cultura e nel cinema strumenti fondamentali di valorizzazione del territorio e di dialogo tra generazioni.

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